Concerti estate 2006

Questa volta Caro De André cerca i riproporre i suoni del Mediterraneo prediligendo l'atmosfera vissuta in "Creuza de ma".
Siamo sulle sponde di quel figlioccio del Mediterraneo, il Mare Adriatico, che si va ad insabbiare lento sulle spiagge dolcissime delle nostre città di mare, e lo bacia altalenante come una "ninna-nanna"… E arrivano confuse musiche saracene, turche e berbere dagli altri margini della vita, dagli altri passi dell'onda, trascinate con la scia dei pescherecci, con l'eco dei gabbiani. Si trovano già in noi, ed è meglio ignorare l'estensione che occupano nella nostra anima i rintocchi dell' Oud e i lamenti del Bouzouki, dove è nascosto l'odore del mondo cullato nel cavo dei loro legni vissuti sull'ebbrezza disordinata delle acque che si gonfiano e poi precipitano in un moto perenne. Anche le lingue usate, ora, non hanno più un gran senso… La lingua-franca, il portoghese-rotto, il genovese, i dialetti italici, i termini bizantini, tutti corrono sulle stesse onde da secoli, perché il Mediterraneo è il luogo paradigmatico di intersezioni e sovrapposizioni semantiche di millenni di storia.
Dalla terra abitata dai pescatori si guarda al mare come ad una madre severa e generosa, misura etica e orizzonte dell'esistenza…Il mare è un ponte infinito fra due mani lontane, è nodo di comunicazione, veicolo di traffici assurdi, di incursioni piratesche, di guerre sanguinose, di trasgressioni e di storie di ammutinamenti…
Di questo parleremo insieme a Voi.
Cordiali saluti e…Buona serata a quanti interverranno
Carlo Bonanni