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Perché cantiamo (M. Benedetti)

Se ogni ora è arrivata con la sua morte,
se il tempo era un covo di ladri,
se l'aria non più una gran bell'aria,
se la vita altro non è che un bersaglio mobile
e allora chiederai perché cantiamo...

Se i nostri son restati senza abbracci,
se la patria è quasi morta di tristezza,
se il cuore dell'uomo è andato in frantumi
prima che scoppiasse la vergogna
e allora chiederai perché cantiamo…

Cantiamo perché il fiume sta suonando,
e quando il fiume suona, vuol dir che suona.
Cantiamo perché il crudele è senza nome,
ma, in cambio, ha un nome il suo destino.

Cantiamo perché il bimbo, e perché tutto
e perché un futuro, e perché il popolo,
cantiamo perché chi vive ancora
e i nostri morti voglion che cantiamo.

Se scappiamo lontano quanto un orizzonte,
se qui sono rimasti alberi e cielo,
se ogni notte, sempre, era un'assenza
e se era ogni risveglio un non incontro
e allora chiederai perché cantiamo…

Cantiamo perché piove sopra il solco
e siamo militanti della Vita,
e perché non possiamo, né vogliamo
lasciar che la canzone vada in cenere.

Cantiamo perché il grido no, non basta
e no, non basta il pianto e né il fracasso.
Cantiamo perché crediamo nella gente
e perché batteremo la sconfitta.

Cantiamo perché il Sole ci riconosce
e perché il campo ha odor di primavera
e perché in questo stelo ed in quel frutto
ogni domanda ha la sua risposta.

Commenti

Cantiamo perché crediamo nella gente
e perché batteremo la sconfitta.e perchè non possiamo nè vogliamo che la canzone vada in cenere.Che dire oltre, mi riesce molto difficile aggiungere altro per descriverne i motivi per cui vale "cantare" .Grazie ancora Carlo x queste perle di saggezza che scovi e ci rendi partecipi!!!Un abbraccio!!!!!!!!!!!!!

Sono davvero felice di incontrarti spesso, ANTONIO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

quando sono triste, passano davanti ai miei occhi i momenti più tragici della mia vita.
Ma una mano invisibile,non più reale, mi guida e fa si che il mio cuore si riempia di gioia.
Perchè nulla del passato si cancella o si dimentica.
Allora CANTO.
Non esiste più un caro abbraccio non esiste consolazione.
Eppure CANTO.
....e i nostri morti voglion che cantiamo....
Non è giusto non cantare. Le cose belle ed importanti nella mia vita, non possono e non devono sparire.
Il future altro non è che una voragine, un baratro.
Ma devo entrarci dentro CANTANDO!
Grazie amico mio caro! I tuoi scritti non sono altro che musica da CANTARE!
Riescono, in qualche modo a farmi capire che forse nulla è perso.. Le emozioni , quelle, le lascio in fondo al cuore.......e CANTO!
INTANTO, CANTANDO, VI ABBRACCIO E VI BACIO TUTTI SULLA FRONTE!
BernyBerny

Sei tu la vera mano che mi abbraccia, Berny !

Come é nobile chi, col cuore triste, vuol cantare ugualmente un canto felice, tra cuori felici

K.Gibran

Ecco... che cosa è la nobiltà...

dovrò andare in palestra per allenarmi.....appena vi vedo vi "stritolo" con un grande abbraccio!

Cara Berny, in palestra dovrò fare io tripla seduta, dopo la crostata di uva...il giorno dopo ne ho fatta fuori la metà rimasta!!!!!!!!!!! Ahahahahahah!!!!!!!!!!! S.T.U.P.E.N.D.A.M.E.N.T.E. S.Q.U.I.S.I.T.A. !!!

"Io intendo più semplicemente la musica, il canto, come espressione dei propri sentimenti: della propria gioia, del proprio dolore...A volte può essere addirittura un tentativo di autoanalisi. Siccome tutti gli individui in fondo sono fatti delle stesse cose, analizzando te stesso offri anche una via agli altri per conoscersi, per scoprirsi."F.De Andrè

Dire cose grandi con parole semplici...Questa è la differenza... GRAZIE MAPISSIMA, DALLE GRANDI VIE DEL CUORE.

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