Breaking news:

AIL

Articolo del blog

SUZANNE (L. COHEN)

Suzanne

Testo e musica: Leonard Cohen
Testo in lingua italiana di Fabrizio De André

Il brano è la traduzione di uno dei pezzi più celebri di Cohen, Suzanne, che l'artista canadese incluse nel suo album di debutto, Songs of Leonard Cohen (1967), sebbene la canzone fosse già stata incisa nel 1966 dalla cantante folk Judy Collins. Si tratta di Suzanne Verdal, una ballerina incontrata a Montreal che aveva ispirato un paio di poesie finite su Parasites Of Heaven. La canzone intreccia un incontro a casa sua, vicino al fiume St. Lawrence, e le fantasie scatenate da una visita a una piccola chiesa dei marinai sempre a Montreal, la Chapelle de Bonsecours. La trama sfuggente eccita l’attenzione, Cohen appare fin dalla prima canzone del primo album un affabulatore capace di incantare, di portare chi ascolta in un altro mondo di meravigliosi fantasmi. Finanche al primo incontro con l'esotica Suzanne, Cohen ci dice che tu saprai "Che da sempre sei stato il suo amante” e “Vuoi viaggiare con lei ciecamente” e pensi che forse ti fiderai di lei “perché hai toccato il suo corpo perfetto con la tua mente".
Alla fine della poesia, Suzanne innalza alla bellezza tutte le varie realtà contraddittorie di questo mondo - "i rifiuti ed i fiori" -, inoltre tende ad elevare l’ “umano” per mezzo dell'amore, verso la perfezione - "
Un aspetto ragguardevole di questa storia è che Suzanne può essere avvicinata o abbandonata a volontà - "puoi passare la notte accanto a lei" e nello stesso tempo “Non hai amore da offrirle”…
E nel contrasto continuo fra abbraccio e distacco, Suzanne è un sogno, un'immagine con cui viaggiare mentalmente e che appare e si ritrae all’infinito, come l’onda.